COVID, RIVA DESTRA: GOVERNO CAMUFFA FALLIMENTI CON LA SOLUZIONE PIÙ “FACILE”, IL LOCKDOWN

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COVID, RIVA DESTRA: GOVERNO CAMUFFA FALLIMENTI CON LA SOLUZIONE PIÙ “FACILE”, IL LOCKDOWN

Ma insomma, che sta succedendo? Vi costa così tanto usare la mascherina? Igienizzare le mani e mantenere un ridicolo metro di distanza? E che sarà mai? Sapete che adottando gli stessi accorgimenti si eviterà anche di contrarre la comune influenza stagionale? Quella che si trasmette anche per via aerea?
Ora, la colpa non è soltanto nostra. Noi italiani abbiamo dimostrato un grande senso di responsabilità, siamo stati bravissimi nel rispettare il primo lockdown, napoletani inclusi, dunque mi sarei aspettata da chi ci governa lo stesso senso di responsabilità.
In 5 mesi, un governo che si rispetti, composto da ministri presumibilmente specializzati in ogni settore, avrebbe potuto mettere in atto un piano strategico per contrastare e prevenire la nuova ondata di Covid prevista.
Ma questo non è successo.
Il Ministro della salute era impegnato a scrivere il suo libro “Perché guariremo” con un sottotitolo a dir poco scoraggiante. Però c’è da dire che delegava i vicini di casa allo spionaggio, per la segnalazione delle feste in casa con più di sei persone. 
La Ministra dell’istruzione pianificava la riapertura delle scuole obbligando gli studenti ad ammassarsi sui mezzi pubblici, però c’è da dire che confidava nei banchi con le rotelle. 
Il Ministro dell’economia, era impegnato a rallentare l’erogazione degli stipendi della cassa integrazione, in attesa di un Recovery Fund che non arriverà prima dell’estate 2021. Come poteva pianificare aiuti per una prevedibile seconda ondata?
Il Ministro dello sport, calcetto sì, calcetto no, però la Serie A non si tocca fino ad esaurimento “merce”.

Insomma l’organizzazione italiana contro il Coronavirus è fallimentare, ed è per questo che ci sentiamo traditi, arrabbiati e incapaci di affrontare un secondo lockdown.
Il lockdown doveva essere l’ancora di salvezza, l’estremo rimedio in un momento di emergenza come lo è stato a marzo, quando il virus ci ha colti impreparati. Adesso però, non è ammissibile si debba ricorrere a tale soluzione, per negligenza di chi ci governa. 
Conclusione: (“avete voluto la bicicletta…” no, non volevo dire questo).
La conclusione è che siamo nuovamente in guerra, nuovamente disorganizzati, se ci diranno di chiudere tutto bisognerà farlo, non perché sarà una “saggia decisione presa dal governo”, ma perché sarà l’unica nostra strategia per scongiurare il Coronavirus. 
Non potremo però, così, scongiurare fallimenti di attività e scene come in “Miseria e Nobiltà“!


Luisella Cantatore – Riva Destra