COVID, UN MILIONE I POSTI DI LAVORO PERSI NELLE PMI

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COVID, UN MILIONE I POSTI DI LAVORO PERSI NELLE PMI

L’Editoriale del Direttore

Nell’indagine sulla crisi consequenziale al drammatico periodo storico che stiamo attraversando, il cui nodo principale è la diffusione del virus  Covid-19, emergono dati estremamente negativi sull’occupazione. I posti di lavoro che potrebbero essere persi dalle piccole e medie imprese italiane toccherebbe addirittura il milione, sulla base di un calcolo effettuato per l’intero anno 2020. Un conto che potrebbe diventare ancor più salato se consideriamo eventuali nuovi lockdown, anche circoscritti o parziali, nelle prossime settimane. Si tratta di un bilancio pesante per 1,5 milioni di aziende, il cui organico potrebbe contrarsi di circa il 10%.

Tante piccole e medie realtà non sono state in grado di adeguarsi al repentino scombussolamento causato dalla pandemia. Hanno dovuto riorganizzare spazi, logistica, procedure e lavoro. Alla luce del riesplodere dell’emergenza sanitaria, sono ancora tante e diverse le criticità che le aziende si troveranno ad affrontare. Sebbene molti reputino che le imprese siano adeguatamente armate per affrontare la “seconda ondata”,  con dispositivi di protezione, sanificazione ambienti, mascherine e ogni altro sistema di prevenzione, gli imprenditori si dicono amareggiati, consci dei mancati guadagni trascorsi  e futuri, e delle promesse di aiuto dai vertici mai concretizzate.

Un nuovo picco pandemico e l’inasprimento delle misure restrittive, pur in assenza di un lockdown nazionale, metterebbe a rischio la chiusura di ben 2 imprese su 10.

I Consulenti del Lavoro chiedono di intervenire con misure straordinarie, con supporti economici che salvaguardino i livelli occupazionali. Al primo posto indicano l’urgenza di fornire contributi a fondo perduto; a seguire, la proroga degli ammortizzatori sociali; infine, la sospensione delle scadenze fiscali, ed ogni altro strumento che possa rivelarsi utile per prevenire una tragica débâcle nel mondo del lavoro, con il rischio che l’economia in ginocchio non sia più in grado di rialzarsi.

Il Direttore – Francesco De Noia