COVID- IL FLOP DI “IMMUNI”, L’APP LASCIATA ALL’IMPROVVISAZIONE

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COVID- IL FLOP DI “IMMUNI”, L’APP LASCIATA ALL’IMPROVVISAZIONE

L’Editoriale del Direttore

Continua la propaganda sull’applicazione IMMUNI ad opera degli esponenti del Governo. Si tratta di un sistema di tracciamento elettronico in grado di indicare la presenza, attorno a noi, di persone che hanno contratto il Coronavirus. Ciò ovviamente diviene possibile solo se anche costoro sono muniti di applicazione e qualora abbiano regolarmente segnalato il loro stato di salute alle ASL.  Sembrerebbe una iniziativa utile se, ai fatti, non si fosse rivelata un fallimento clamoroso. Rispetto a tutta la popolazione, pochissime sono le persone che hanno scaricato IMMUNI, ancora meno quelle che effettivamente ne usufruiscono.

Molti utenti hanno provato a segnalare la propria positività alle competenti autorità sanitarie, permettendo che fosse aggiornato il sistema di tracciamento, ma trovandosi di fronte ad un circuito male organizzato e completamente abbandonato all’improvvisazione. Il risultato? Circa 500 positivi registrati a fronte di migliaia di contagiati. Eppure l’Esecutivo continua a foraggiare l’utilizzo dell’app senza minimamente preoccuparsi di garantire, innanzitutto, l’efficacia dello strumento in questione. Per non parlare delle leggi sulla privacy e sul trattamento dei dati personali, di cui non sarebbe assicurato il rispetto, tanto che diversi ministri, della stessa maggioranza a sostegno dell’applicazione, non avrebbero nemmeno scaricato l’applicazione: la ciliegina sulla torta delle assurdità.

Insomma, nonostante le previsioni ampiamente ottimistiche della task force messa in campo dal Governo, che auspicava all’utilizzo dell’app da almeno il 60% della popolazione,  meno del 10% degli italiani ne ha effettivamente usufruito, vanamente. L’app ha un senso solo se inscritta in un sistema sanitario efficiente e bilanciato. Questo il primo nodo da sciogliere. Troppo facile affidarsi solo alla tecnologia, nascondendo le falle organizzative di base. E senza solide fondamenta, l’idea è crollata.

Il Direttore – Francesco De Noia