Ripartenza: manovra da 40 miliardi. Stop alle cartelle esattoriali. Cassa integrazione prorogata e nuovi rinvii

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Ripartenza: manovra da 40 miliardi. Stop alle cartelle esattoriali. Cassa integrazione prorogata e nuovi rinvii

Il Consiglio dei ministri questa notte si è riunito per ben tre ore per esaminare il Documento programmatico di Bilancio (Dpb) da inviare a Bruxelles, ed ha approvato la legge di Bilancio, con la formula “salvo intese“: una manovra da quasi 40 miliardi destinata alla ripartenza del Paese.

Sospesa la riscossione delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre, insieme ai pignoramenti. Varata la proroga della cassa integrazione Covid, con il conseguente blocco dei licenziamenti per chi la utilizza. Da luglio, inoltre, partirà l’assegno unico per i figli, che si sommerà sul fronte fiscale agli sgravi per l’assunzione dei giovani al di sotto dei 35 anni e al rifinanziamento del taglio del cuneo, ovvero ai cosiddetti 100 euro in busta paga, che da gennaio, con un esborso aggiuntivo per lo Stato di circa 1,8 miliardi, diventeranno strutturali anche per i redditi da 28mila a 40mila euro.

Fra le misure che entreranno nella prossima legge di bilancio c’e’ la decontribuzione per 3 anni per le imprese che assumono lavoratori sotto i 35 anni. Rinviata di sei mesi l’entrata in vigore di plastic e sugar tax ed investiti altri 4 miliardi per la sanità.

Nuovi fondi anche alla scuola, trasporti e cultura. 1,2 miliardi di euro per le istituzioni scolastiche sono le risorse previste insieme all’assunzione di 25mila insegnanti di sostegno. Dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla diffusione del contagio a bordo di bus e metro, vengono inoltre previsti 350 milioni a favore di Regioni e Comuni per potenziare il trasporto pubblico locale, con un’attenzione particolare a quello scolastico. Infine 600 milioni vengono destinati per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.