PD E 5 STELLE: IL GOVERNO DELL’ANTIPOLIZIA

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PD E 5 STELLE: IL GOVERNO DELL’ANTIPOLIZIA

L’editoriale del Direttore

Sentiamo parlare sempre più spesso di clandestini che attaccano le Forze dell’Ordine, di centri accoglienza messi a soqquadro, danneggiati, incendiati, da cui gli immigrati scappano per violare la quarantena o, più semplicemente, per ribellarsi alle regole. Le stesse regole del Paese che li ospita e che presta loro assistenza, ottenendo in cambio l’anarchia, l’irriconoscenza di chi, nei tentativi di fuga, si scaglia contro i nostri agenti, che non fanno altro che il loro lavoro: proteggerci.

Di contro, di quale protezione godono le nostre Forze di Polizia? Quali forme di tutela prevede per loro il Governo? Con lo stravolgimento dei Decreti Sicurezza, PD e 5 Stelle sembrano non far altro che andare contro gli interessi della Nazione e dei suoi cittadini. L’apertura delle frontiere mette sempre meno al riparo i nostri connazionali da episodi di illegalità e sempre più in difficoltà le Forze dell’Ordine, nel tentativo di difendere il Paese. Con le nuove misure adottate dal Governo, i pubblici ufficiali non saranno più tutelati: chiunque commetta reati di oltraggio contro questi ultimi potrebbe farla franca. Questo con la modifica dell’articolo 131 del Decreto legge del 14 giugno 2019, che escludeva l’applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto quando il reato è commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni.

La modifica comporterebbe il rischio di applicazione della causa della particolare tenuità per tutta una serie di condotte che oggi ne sono escluse. È un provvedimento di grande irresponsabilità istituzionale, che abbassa il limite tra lecito e illecito, a danno delle Forze dell’Ordine. Siamo di fronte al partito dell’anti polizia e Fratelli d’Italia non può che denunciare una politica così scellerata. L’appello è questo: che il Governo riacquisiti il buonsenso di cui sembra essersi privato, faccia un passo indietro ed impedisca future aggressioni ai danni dei “servitori dello Stato” e di tutti i cittadini.

Il Direttore – Francesco De Noia