I VIOLENTI DI OGGI FIGLI DI UNA SOCIETÀ’ SENZA VALORI. Massimiliano De Noia (Riva Destra) risponde alla Ferragni (che è in ognuno di voi).

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I VIOLENTI DI OGGI FIGLI DI UNA SOCIETÀ’ SENZA VALORI. Massimiliano De Noia (Riva Destra) risponde alla Ferragni (che è in ognuno di voi).

“Per l’onore dell’Italia” era il motto, ed il motivo, per cui molti uomini e adolescenti dai 15 anni in su, si arruolavano per andare a combattere una guerra già perduta. Sapevano che andavano a morire, che non vi era alcuna speranza di vittoria, che non avrebbero avuto gloria, soldi, fama, successo, potere, prestigio e neanche futuro. Ma ci andavano comunque a lottare. Era quello lo spirito.
Chi era l’Italia per loro? Era amore. Per la loro storia: genitori, nonni, usanze, terra. Per il loro futuro: gli amici, i commilitoni, i loro figli, i figli futuri della Patria che loro non avrebbero mai avuto e da alcuni dei quali non sarebbero mai stati conosciuti ma piuttosto vilipesi essendo loro gli sconfitti. Gliene fregava nulla. Salvare anche il loro onore era l’atto d’amore migliore che si potesse fare. Ma contro chi andavano a combattere? Contro nemici decisamente più forti di loro: potenti, numericamente maggiori, combattivamente preparati ed aggiornati. Certezze poche, speranze paure e preghiere tante.
Quei fascisti volevano ripristinare il fascismo? Non credo. Sapevano che era stato sconfitto.
Nei fatti di Colleferro tante troppe voci si sono sbrigativamente adoperate a marchiare quei giovani come coloro che andavano a morire “Per l’onore dell’Italia” offendendone il ricordo e l’onore.
Gli aggressori non sono fascisti. Di sicuro non sono come coloro che hanno lottato per un ideologia e per il proprio prossimo e disposti a morire per essi.
Sono i prodotti della vostra società senza fini, senza idee, senza valori, senza riferimenti. Un mondo moderno dove tutto è lecito e tutto è permesso perché vince il più forte, il più furbo, il più scaltro, il più bello, il più simpatico, il più spregiudicato. Forse per questo ci tenete a marchiarli come fascisti.
Per scacciare dalla vostra mente il tarlo che non smette di farsi sentire: i loro ideali sono gli stessi che vi elevano e vi permettono di avere successo.
Perché vi fa orrore pensare che quei followers, potenziali tronisti, potenziali influencers o youtubers, che avrebbero avuto successo, soldi e notorietà senza saper fare nulla in particolare e senza lavorare veramente, sono il risultato del vostro mondo, dei vostri ideali della vostra vacuità.
Le trasmissioni televisive dove sarebbero stati invitati se non avessero fatto quello che hanno fatto non sarebbero mancate.
Ecco perché tutta questa foga e rabbia per evitare che qualcuno vi sbatta la verità in faccia. Volete creare un finto nemico perché gestire il problema come merita vi farebbe crollare il mondo sotto i piedi.
Volete convincerci che dobbiamo tappare una falla che non esiste (il fascismo morto e sepolto che risuscita ogni volta che siete a secco di argomenti) mentre l’imbarcazione del mondo moderno continua ad imbarcare acqua dal buco che è sotto i vostri piedi (il modernismo). Si perché i fascisti moderni non lottano per il fascismo! I fascisti moderni lottano per un senso di gruppo, di comunità di fratellanza che a voi sfugge.
Gli aggressori, su cui penalmente si pronuncerà la magistratura, sono il risultato della società moderna, dio di sé stessi con i nuovi dogmi di fede moderna necessari a spuntarla in questo mondo ambendo a fama, notorietà e lusso: estetica esasperata, culto del corpo, cafoneria elevata a modello, arroganza da Gomorra, foto con sguardo truce che riproduce quella arroganza, ignoranza perché tanto il successo arriva comunque, vite al massimo, moto, auto, lusso, desiderare ed avere.
Non sono fascisti. Non lo dicono solo i ruoli, di vittima e carnefici della storia in sé, i gusti da social (con il marito della Ferragni tra i loro likes), le motivazioni e le disparità del confronto.
Sono i prodotti della vostra società senza fini, senza idee, senza valori, senza riferimenti dove tutto è lecito e tutto è permesso. A furia di urlare al lupo al lupo dalla parte sbagliata il problema resta immutato, perché si convive con le cause del problema, senza volerle guardare negli occhi e si ripresenterà sempre più assiduamente e sempre più violento in futuro.
Non uscite dai vostri social, da youtube, da instagram per ritornate nel mondo reale, altrimenti al supermercato andrete a fare la spesa confrontando i prezzi dei prodotti, invece di usarne il cibo come merce di diletto per feste di compleanno.

Riva Destra Provincia di Brindisi
De Noia Massimiliano